██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Remedello
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwhaRemedello (mwhqmwhgAFI: /remeˈdɛllo/; mwiaRemedél in mwiqdialetto brescianocite-ref-4[4]) è un mwjgcomune italiano di mwjw3 431 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlaprovincia di Brescia in mwlqLombardia. È suddiviso in due mwlgfrazioni: Remedello Sopra, sede comunale, e mwlwRemedello Sotto. Entrambe furono municipalità autonome fino al mwma1927, quando confluirono nell'attuale istituzione.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Economia
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Geografia fisica
Il territorio di Remedello è pianeggiante e appartenente geologicamente alla mwnaBassa padana, formato dai depositi alluvionali del mwnqChiese. Questo fiume passa a oriente delle due frazioni remedellesi, separando il territorio comunale da quello di mwngAcquafredda e, parzialmente, da quello di mwnwCasalmoro. A meridione il territorio è percorso dalla seriola Asolana che nasce ad mwoaIsorella e defluisce nel Chiese ad mwoqAsola.
• mwpaClassificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)cite-ref-5[5].
Origini del nome
Storia
I primi insediamenti risalgono all'mwtqEtà del Rame. Presso la località Dovarese è stata rinvenuta una necropoli risalente al mwtgIV e al mwtwIII millennio a.C., la cui ricchezza e numerosità dei reperti ha fatto sì che la cultura a cui essa appartiene è stata denominata mwuamwuqdi Remedellocite-ref-mazza-314-6-1[6].
Anche le epoche successive risultano documentate. A Dovarese sono stati trovati dei reperti appartenenti alla mwvwcultura del vaso campaniforme, più precisamente risalenti ad un periodo tra il 2000 e 1800 a.C., mentre il particolare ritrovamento del ripostiglio di asce in mwwabronzo a Remedello Sopra risulta appartenente al mwwqBronzo antico (mwwg1800-mwww1500 a.C.). Nei pressi del confine con mwxaAsola sono stati rinvenuti reperti del Bronzo medio (1500-1300 a.C.)cite-ref-mazza-314-6-2[6].
Risultano assenti le epoche del cosiddetto Bronzo tardo (mwygXIII secolo a.C.) e del Bronzo finale (mwywXII-mwzaX secolo a.C.), sebbene esistano documentazioni nei comuni vicini. Sono infine stati trovati degli insediamenti di epoca gallica e romana, grazie all'iniziativa di metà mwzqanni ottanta del mwzgXIX secolo del coadiutore della parrocchia di Asola, don Luigi Ruzzenenti, e di studiosi come Chierici e Bandiericite-ref-mazza-315-7-0[7]. Nella località mwawdi Sotto sono attestate tracce di quattro mwbaville o edifici rustici uno dei quali, in località San Giovanni, fu distrutto nel mwbqIII secolo a causa di un incendiocite-ref-8[8].
Di mwcwepoca longobarda sono stati infine trovati dei reperti datati mwdaV e mwdqVI secolo, mentre in epoca carolingia (mwdgVIII e mwdwXI secolo) risulta che i terreni del luogo erano di proprietà del mweamonastero di Leno e di quello di mweqAcquanegra. In seguito il mwegVescovo di Brescia assoggettò la mwewpieve di San Donato sia a livello spirituale sia a livello mwfafeudale, tanto che nel mwfq1194 l'abate di mwfgLeno, tal Gonterio, portò a processo la diocesi con l'obiettivo di recuperare beni e diritti su gran parte della Bassa bresciana, compreso la chiesa remedellesecite-ref-mazza-315-7-1[7].
Nell'estimo visconteo del mwjg1385 viene citato come appartenente alla quadra di Asolacite-ref-lbc-sopramediev-9-0[9]cite-ref-lbc-sottomediev-10-0[10]. Tuttavia è attestata nel mwlwsecolo XIV la sua tributarietà nei confronti dei mwmaGonzaga: nel mwmq1427 il castello remedellese fu occupato dal mwmgCarmagnola. La comunità fece giuramento di fedeltà alla mwmwRepubblica di Venezia la quale tuttavia cedette il territorio a mwnaFrancesco Gonzaga il quale lo aveva reclamato motivandone l'appartenenza storica alla giurisdizione asolanacite-ref-mazza-315-7-3[7].
Per due secoli fu conteso fra Venezia e Mantova, come tutto l'asolano: durante il dominio della Serenissima i due abitati fecero parte della quadra di Asolacite-ref-lbc-sopramediev-9-1[9]cite-ref-lbc-sottomediev-10-1[10] come è attestato anche dal mwqgCatastico bresciano di mwqwDa Lezze (mwra1610) e dallmwrq'mwrgEstimo Mercantile del Territorio (mwrw1750)cite-ref-mazza-315-7-4[7].
Entrate a far parte della provvisoria mwtqRepubblica Bresciana (marzo mwtg1797), con il Decreto 1º maggio 1797 mwtwRemedello di Sopra e mwuaRemedello di Sopra furono considerate municipalità separate all'interno del mwuqcantone del Clisi; questo inquadramento fu poi mantenuto con il passaggio al mwugDipartimento del Mella della mwuwCisalpina (novembre 1797)cite-ref-lbc-sopranapo-11-0[11]cite-ref-lbc-sottonapo-12-0[12].
Nel maggio dell'mwxqanno seguente, i due comuni furono inseriti nel mwxgDistretto di Gottolengo, poi di mwxwCaccia Libera, del dipartimento del mwyaMella. Dopo la breve parentesi dell'occupazione austro-russa (mwyq1799-mwyg1800), durante la seconda repubblica cisalpina si procedette ad un riassetto amministrativo (maggio mwyw1801) che si mantenne anche durante la mwzanapoleonica Repubblica Italiana: le due municipalità remedellesi furono affidate al mwzqDistretto III di mwzgVerola Alghise del mwzwDipartimento del Mellacite-ref-lbc-sopranapo-11-1[11]cite-ref-lbc-sottonapo-12-1[12].
Con la tramutazione dello Stato in mw2qRegno si procedette ad un'altra riorganizzazione amministrativa. Nel giugno mw2g1805 i due comuni furono inseriti nel Cantone II di Leno a sua volta appartenente al mw2wDistretto III di Verolanuova del mw3aDipartimento del Mella. Nel mw3q1810 Remedello di Sotto fu soppresso e il suo territorio fu incorporato in quello di Remedello di Sopra. A sua volta il nuovo comune fu inserito nel mw3gcantone V di mw3wMontechiaro del mw4adistretto I di Bresciacite-ref-lbc-sopranapo-11-2[11]cite-ref-lbc-sottonapo-12-2[12].
Dopo l'assegnazione dei territori del bresciano al mw6gRegno Lombardo-Veneto a seguito del mw6wCongresso di Vienna, Remedello di Sotto riottenne la municipalità autonoma. I due comuni furono compresi all'interno del mw7aDistretto IV di Montechiaro della mw7qprovincia di Bresciacite-ref-lbc-sopralove-13-0[13]cite-ref-lbc-sottolove-14-0[14].
Dopo gli eventi della mw9wseconda guerra d'indipendenza italiana e il mw-aDecreto Rattazzi (mw-q1859), i due comuni remedellesi entrarono a far parte del mw-gRegno di Sardegna (dal mw-w1861, mw-aRegno d'Italia). Furono inquadrati nel mw-qmw-gMandamento II di Montechiaro del mw-wCircondario V di Castiglione della nuova mwaqaprovincia di Bresciacite-ref-lbc-sopraita-15-0[15]cite-ref-lbc-sottoita-16-0[16].
Durante gli ultimi decenni del mwaqoXIX secolo, i due comuni furono al centro di alcune attività di miglioramento della produzione agraria. Nel mwaqs1895 a mwaqwRemedello Sopra mwaq0Padre Piamarta e don Giovanni Bonsignori fondarono la mwaq4Colonia Agricola Bresciana in cui fu sperimentato il principio di mwaq8Stanislao Solari sulla rotazione delle colture di leguminose allo scopo di favorire l'mwaraazotofissazione. Tobia Bresciani, invece, collaborò con Ottorino Villa a Remedello Sotto e progettò un canale per lo sfruttamento delle acque del mwareChiesecite-ref-mazza-316-17-0[17].
Simboli
Lo stemma, concesso con mwasiDecreto del presidente della Repubblica del 13 dicembre 2011cite-ref-governo-18-0[18], si blasona:
«partito d’argento e di verde, all'
albero
metà
quercia
e metà
olmo
,
sradicato
,
dell'uno all'altro
, la metà quercia ghiandifera di cinque, d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»
(D.P.R. 13 dicembre 2011)
L'emblema civico elaborato nel 2011 vuole riunire i simboli delle comunità che formarono il comune nel 1928. Remedello di Sopra dal XV secolo aveva nello scudo un ramo di quercia — riferimento alla possibile origine del nome mwaskRametelli da mwasoramus, "ramo" — accantonato dalle iniziali R e S. Col passare dei secoli venne rappresentato un albero intero. Remedello di Sotto, pur privo di riconoscimento ufficiale, aveva come proprio simbolo tradizionale l'immagine di uno o due alberi di olmo.cite-ref-19[19]
Il gonfalone è un drappo partito di verde e di bianco.
La bandiera è un drappo partito di bianco e di verde, all'albero metà quercia e metà olmo, sradicato, dell'uno all'altro, la metà quercia ghiandifera di cinque, d'oro.cite-ref-governo-18-1[18]
Monumenti e luoghi d'interesse
Remedello Sopra
• Castello: stando al Catasto Napoleonico del mwat01808 che ne riportava i confini, il fortilizio aveva pianta quadrata. Di esso, oggi rimane solo la torre in muratura posta laddove c'era l'ingresso.
• mwat8Chiesa di San Lorenzo: parrocchiale costruita nel mwaua1601 al posto di un precedente edificio ecclesiale a sua volta edificato nel mwaueCinquecento. All'interno è presente una pala dedicata a mwauisan Lorenzo, patrono della frazione, opera di un allievo del mwaumTiziano. La pala dedicata alla mwauqmwauuMadonna con mwauyGesù Bambino in grembo assieme ai santi mwaucGiuseppe, mwaugAgnese, mwaukSebastiano e mwauoQuirino proviene invece dalla chiesa della Disciplina: è incorniciata da una soasa in legno laccato.
• Chiesa della Disciplina: costruita nel mwauwQuattrocento dalla mwau0confraternita del Rosario e poi passata a quella dei Disciplini nel Cinquecento. Subì trasformazioni negli mwau4anni ottanta del mwau8XVIII secolo. Gli interni sono attribuiti a Lamberto Orazio de Rossi che dipinse episodi del mwavaNuovo Testamento tra cui una copia dell'mwaveUltima Cena leonardesca. Dal mwavm1975 è la sede del mwavqMuseo civico archeologico di Remedello.
• Santuario dei morti del Gandino: è dedicato alla mwavyMaternità della Beata Vergine Maria. Fu costruito nel XVIII secolo come mwavcex voto per la mwavgpeste del 1630cite-ref-mazza-315-7-5[7].
• Farmacia Galassi: situata in via Roma 24, la farmacia venne aperta nel 1972 da Cesare Galassi. È stato tuttavia il figlio, lo storico farmacista Ferruccio Galassi che nei suoi 59 anni di fedele servizio l'ha resa famosa. Al momento è gestita da Giorgio Tomasoni, amico e socio. La farmacia ha ricevuto il titolo di negozio storico nel 2017.
Remedello Sotto
• mwawyChiesa di San Donato: parrocchiale costruita nel mwawc1744 sulla precedente mwawgpieve e dedicata a mwawksan Donato patrono della frazionecite-ref-mazza-315-7-6[7].
• Farmacia Comunale della Piazza: sita in piazza Feltrinelli 3 nei locali della storica Cascina Piazza di proprietà dal 1938 dalla famiglia Fracassi. La Cascina Piazza, edificata agli inizi del XX secolo, è da sempre centro d'aggregazione per la comunità locale. L'attuale discendente della famiglia Fracassi, il signor Augusto detto Luigi, è riconosciuto dalla stampa locale quale abile intagliatore amatoriale di legno da sempre attivo nelle attività ludico didattiche nel locale oratorio.
• mwaxaNecropoli di Remedello Sotto.
Società
Evoluzione demografica
Lingue e dialetti
Nel territorio di Remedello, accanto all'mwaxoitaliano, è parlata la mwaxsLingua lombarda prevalentemente nella sua variante di mwaxwdialetto bresciano.
Religione
La religione prevalente è quella mwaymcristiano cattolica. Da questo punto vista il comune è organizzato all'interno della mwayqdiocesi di Brescia e le due frazioni sono dotati entrambi di una propria parrocchia: quella di mwayuSan Lorenzo, per Remedello Sopra, e quella di mwayySan Donato, per Remedello Sotto. A partire dall'ottobre mwayc2009, le due comunità sono gestite dallo stesso sacerdotecite-ref-21[21]. La parrocchia di San Lorenzo è inoltre sede della mwaywvicaria zonalecite-ref-22[22].
Cultura
Musei
Economia
Il mercato si riunisce il mercoledì mattina a Remedello Sopra davanti al Municipio, in piazza Bonsignori.
Infrastrutture e trasporti
I centri abitati sono serviti rispettivamente dalla mwazostazione di Remedello Sopra e dalla fermata di mwazsRemedello Sotto, poste lungo la mwazwferrovia Brescia-Parma sono servite da mwaz0treni regionali eserciti da mwaz4Trenord e mwaz8cadenzati a frequenza orariacite-ref-23[23] nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la mwaaqRegione Lombardia. Nel comune vi sono anche numerose fermate autobus servite da Saia e Apam.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 4 giugno 1985 | 25 maggio 1990 | Rino Cavallari | DC | Sindaco | [ 24 ] |
| 25 maggio 1990 | 24 aprile 1995 | Luigi Pedrotti | DC | Sindaco | [ 25 ] |
| 24 aprile 1995 | 24 novembre 2003 | Mario Bonisoli Alquati | lista civica | Sindaco | [ 26 ] [ 27 ] [ 28 ] |
| 24 novembre 2003 | 14 giugno 2004 | Carmelo Bellissima | | Commissario | [ 29 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Angelo Sbarbaro | lista civica | Sindaco | [ 30 ] |
| 8 giugno 2009 | 10 marzo 2014 | Francesca Ceruti | lista civica | Sindaco | [ 31 ] [ 32 ] |
| 10 marzo 2014 | 26 maggio 2014 | Antonio Naccari | | Commissario | [ 33 ] [ 34 ] |
| 26 maggio 2014 | 23 luglio 2018 | Francesca Ceruti | lista civica | Sindaco | [ 35 ] |
| 23 luglio 2018 | 27 maggio 2019 | Elisa Galuppini | lista civica | Vicensidaco f.f. | |
| 27 maggio 2019 | in carica | Simone Ferrari | Lega | Sindaco | |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwad8mwaeamwaeeBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaeidemo.istat.it, mwaemISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaecmwaegmwaekClassificazione sismica (mwaeomwaesXLS), su mwaewrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwafamwafemwafiTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwafmmwafqPDF), in mwafuciterefmwafyLeggemwafc mwafg26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwafkAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwafo 151. mwafsURL consultato il 25 aprile 2012 mwafw(archiviato dall'mwaf0url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwagemwagimwagmToponimi in dialetto bresciano, su mwagqbrescialeonessa.it.
cite-note-55. ↑ mwaggmwagkProtezione Civile, mwagomwagsClassificazione sismica dei comuni italiani (mwagwmwag0PDF), su mwag4protezionecivile.it. mwag8URL consultato il 1º marzo 2024 mwaha(archiviato dall'mwaheurl originale il 18 aprile 2009).
cite-note-mazza-314-66. ↑ mwahkmwahoMazza (1986),mwahs p. 314.
cite-note-mazza-315-77. ↑ mwaismwaiwMazza (1986),mwai0 p. 315.
cite-note-88. ↑ Tracce di bruciature sui reperti e assenza di monetazione successiva a Claudio il Gotico farebbe propendere per questa tesi. Cfr. mwajemwajiMazza (1986),mwajm p. 315
cite-note-lbc-sopramediev-99. ↑ mwajkmwajomwajsComune di Remedello di Sopra (sec. XIV-1797), su mwajwLombardiaBeniculturali. mwaj0URL consultato il 30 agosto 2010.
cite-note-lbc-sottomediev-1010. ↑ mwakmmwakqmwakuComune di Remedello di Sotto (sec. XIV-1797), su mwakyLombardiaBeniculturali. mwakcURL consultato il 30 agosto 2010.
cite-note-lbc-sopranapo-1111. ↑ mwak8mwalamwaleComune di Remedello di Sopra (1798-1815), su mwaliLombardiaBeniculturali. mwalmURL consultato il 30 agosto 2010.
cite-note-lbc-sottonapo-1212. ↑ mwalsmwalwmwal0Comune di Remedello di Sotto (1798-1809), su mwal4LombardiaBeniculturali. mwal8URL consultato il 30 agosto 2010.
cite-note-lbc-sopralove-1313. ↑ mwammmwamqmwamuComune di Remedello di Sopra (1816 - 1859), su mwamyLombardiaBeniculturali. mwamcURL consultato il 30 agosto 2010.
cite-note-lbc-sottolove-1414. ↑ mwamsmwamwmwam0Comune di Remedello di Sotto (1815 - 1859), su mwam4LombardiaBeniculturali. mwam8URL consultato il 30 agosto 2010.
cite-note-lbc-sopraita-1515. ↑ mwanumwanymwancComune di Remedello Sopra (1861-1927), su mwangLombardiaBeniculturali. mwankURL consultato il 30 agosto 2010.
cite-note-lbc-sottoita-1616. ↑ mwan8mwaoamwaoeComune di Remedello Sotto (1859-1927), su mwaoiLombardiaBeniculturali. mwaomURL consultato il 30 agosto 2010.
cite-note-mazza-316-1717. ↑ mwaocmwaogMazza (1986),mwaok p. 316.
cite-note-governo-1818. ↑ mwao8mwapamwapeRemedello (Brescia) D.P.R. 13.12. 2011 concessione di stemma, gonfalone e bandiera, su mwapiGoverno italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, 2011. mwapmURL consultato il 3 novembre 2020.
cite-note-2020. ↑ Dati tratti da: mwaqemwaqimwaqmmwaqqmwaquPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaqymwaqcPDF), su mwaqgebiblio.istat.it, mwaqkISTAT. mwaqomwaqsmwaqwmwaq0Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwaq4esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-2121. ↑ mwarmmwarqmwaruDiocesi di Brescia - Nomine e provvedimenti 2009, su mwarydiocesi.brescia.it. mwarcURL consultato il 25 agosto 2010 mwarg(archiviato dall'mwarkurl originale il 19 agosto 2010).
cite-note-2222. ↑ mwar0mwar4mwar8Diocesi di Brescia - I Vicari Zonali, su mwasadiocesi.brescia.it. mwaseURL consultato il 25 agosto 2010 mwasi(archiviato dall'mwasmurl originale il 19 agosto 2010).
cite-note-2323. ↑ Orario ufficiale Trenitalia, quadro 196
cite-note-243. mwasoMinistero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, mwassmwaswAnagrafe degli amministratori locali e regionali, su mwas0amministratori.interno.it. mwas4URL consultato il 22 marzo 2014.
cite-note-254. mwatiMinistero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, mwatmmwatqAnagrafe degli amministratori locali e regionali, su mwatuamministratori.interno.it. mwatyURL consultato il 22 marzo 2014.
cite-note-265. mwatoMinistero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, mwatsmwatwAnagrafe degli amministratori locali e regionali, su mwat0amministratori.interno.it. mwat4URL consultato il 22 marzo 2014.
cite-note-276. mwauiMinistero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, mwaummwauqAnagrafe degli amministratori locali e regionali, su mwauuamministratori.interno.it. mwauyURL consultato il 22 marzo 2014.
cite-note-287. Dimissionario il 3 novembre 2003. Cfr. mwauomwausmwauwGazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 27 del 3 febbraio 2004., su mwau0gazzettaufficiale.biz. mwau4URL consultato l'11 marzo 2014.
cite-note-298. Decreto del Presidente della Repubblica del 19 gennaio 2004. Cfr. mwavimwavmmwavqGazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 27 del 3 febbraio 2004., su mwavugazzettaufficiale.biz. mwavyURL consultato l'11 marzo 2014.
cite-note-309. mwavoMinistero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, mwavsmwavwAnagrafe degli amministratori locali e regionali, su mwav0amministratori.interno.it. mwav4URL consultato il 22 marzo 2014.
cite-note-3110. mwawiMinistero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, mwawmmwawqAnagrafe degli amministratori locali e regionali, su mwawuamministratori.interno.it. mwawyURL consultato il 22 marzo 2014.
cite-note-3211. Sfiduciata dal consiglio comunale il 9 marzo 2014. Cfr. mwawomwawsmwawwRemedello, votate le dimissioni del sindaco, in mwaw0QuiBrescia, 10 marzo 2014. mwaw4URL consultato l'11 marzo 2014.
cite-note-3312. mwaxiMinistero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, mwaxmmwaxqAnagrafe degli amministratori locali e regionali, su mwaxuamministratori.interno.it. mwaxyURL consultato il 22 marzo 2014.
cite-note-3413. mwaxoRedazionale, mwaxsmwaxwRemedello, sfiducia al sindaco Ceruti. Arriva il Commissario Prefettizio, in mwax0Il Giorno, 11 marzo 2014. mwax4URL consultato il 12 marzo 2014.
cite-note-3514. Eletta consigliere regionale.
Bibliografia
• citerefmazza-1986Attilio Mazza, Il Bresciano - Volume IV. La pianura, Bergamo, Bortolotti, 1986, pp. 314-316. mwayyISBN non esistente.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Remedello
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.remedello.bs.it.
• citerefsapere-itRemedèllo, su sapere.it, De Agostini.